Lo stato dell’ambiente nella Bergamasca: è quanto presentato da Arpa Lombardia questa mattina agli amministratori e personale dei Comuni del territorio orobico intervenuti presso l’auditorium Olmi della Provincia di Bergamo. Con la presentazione sono stati coinvolti diversi tecnici e dirigenti del dipartimento di Bergamo e delle direzioni centrali dell’Agenzia, insieme al viceprefetto aggiunto Domenico Marino, al consigliere provinciale Francesco Micheli, che ha portato i saluti del presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e alla dirigente del settore Ambiente della Provincia di Bergamo, che ha ospitato l’evento, Sara Mazza.
“La qualità dell’aria, delle acque superficiali, il monitoraggio delle frane, la gestione delle emergenze ambientali, i campi elettromagnetici e l’inquinamento acustico, i controlli presso le attività produttive, i controlli presso gli scarichi idrici e i depuratori, le bonifiche e le terre e rocce da scavo, le acque sotterranee e l’utilizzo delle nuove tecnologie a supporto delle attività di controllo e monitoraggio – spiega la direttrice del dipartimento di Bergamo di Arpa Lombardia, Maria Teresa Cazzaniga – sono in sintesi gli argomenti trattati. Rispecchiano un ampio ventaglio di attività che ci vedono impegnati sul territorio bergamasco tutto l’anno. Un impegno particolarmente significativo e con importanti ricadute sulla protezione dell’ambiente, senza considerare la vasta mole di dati raccolti da tutti i sensori distribuiti localmente”.
Alcuni numeri significativi di Arpa Lombardia sul territorio bergamasco
“Il dipartimento di Bergamo di Arpa Lombardia – prosegue Cazzaniga - conferma negli ultimi anni un’intensa attività di controllo e monitoraggio ambientale sul territorio provinciale. Con oltre 50 operatori presenti nella sede orobica, il dipartimento segue una rete composta da 10 centraline per la qualità dell’aria, 62 punti di monitoraggio delle acque superficiali e 35 delle acque sotterranee. Rilevante anche l’attività tecnica e autorizzativa: ogni anno vengono effettuati circa 140 controlli ai depuratori, oltre 110 ispezioni presso attività produttive, circa 150 sopralluoghi nell’ambito delle bonifiche e centinaia di pareri ambientali e tecnici”.
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