Arpa Lombardia aderisce ad ALP-AI: intelligenza artificiale per la salvaguardia ambientale
Arpa Lombardia rafforza il proprio impegno nello sviluppo di strumenti tecnologici avanzati per la protezione dell’ambiente, contribuendo a un sistema di monitoraggio sempre più innovativo e integrato. Questo l’obiettivo che ha spinto l’Agenzia ad aderire al progetto “ALP-AI: Intelligenza Artificiale per la Salvaguardia Ambientale e della Biodiversità Transfrontaliera”, l’iniziativa dedicata allo sviluppo di tecnologie innovative per la protezione del territorio alpino presentata oggi al Polo di Lecco (Politecnico di Milano).
Il progetto, a cui partecipa Arpa Lombardia, è stato finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027 ed è stato approvato da Regione Lombardia lo scorso dicembre. Il coordinamento scientifico è affidato al Politecnico di Milano, capofila dell’iniziativa, che collaborerà con numerosi partner istituzionali e scientifici italiani e svizzeri. Oltre all’Agenzia saranno coinvolti: la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, la Fondazione Politecnico di Milano, l’Ente Parco Regionale Campo dei Fiori e il Servizio fitosanitario cantonale.
Nell’ambito dell’evento di lancio dell’iniziativa, che si concluderà nel dicembre 2028, Dario Bellingeri dell’Unità Organizzativa CREO (Centro Regionale di Earth Observation) di Arpa Lombardia, ha parlato dell’attività dell’Agenzia con un focus sull’esperienza nell’utilizzo delle Tecnologie operative per l’osservazione della terra, il monitoraggio e il controllo ambientale.
ALP-AI punta, infatti, a sviluppare e applicare tecniche avanzate di intelligenza artificiale per il monitoraggio e la prevenzione di diversi fenomeni ambientali che interessano il territorio alpino e transalpino. In particolare, inquinamento da rifiuti, diffusione delle specie aliene invasive, condizioni di stress vegetativo nelle foreste e rischio di incendi boschivi.
Per raggiungere questi obiettivi saranno analizzati grandi volumi di dati e immagini raccolte da satelliti, droni e sistemi di monitoraggio automatico. Gli algoritmi generati consentiranno di trasformare queste informazioni in mappe tematiche, strumenti fondamentali per individuare rapidamente aree a rischio e pianificare interventi di prevenzione.
Tra i risultati attesi del progetto, realizzare mappe con aree soggette a disseccamento e stress vegetativo che consentano di individuare zone a rischio di incendio, disboscamento abusivo, ma anche sviluppare nuove tecnologie per monitorare le popolazioni di cinghiali. L’obiettivo è quello di individuare situazioni critiche e garantire interventi più rapidi. Parallelamente, saranno sperimentate delle trappole intelligenti in grado di rilevare automaticamente la presenza di insetti nocivi come la Popillia japonica: la specie invasiva che minaccia colture agricole e biodiversità.
Elementi centrali dell’iniziativa sono la cooperazione transfrontaliera tra istituzioni italiane e svizzere e l’ottimizzazione di costi e risorse. Da un lato verranno stabilite procedure condivise di monitoraggio ambientale, dall’altro, grazie all’ elaborazione di dati tramite AI, verranno ridotti tempi e costi per le attività di monitoraggio oltre che pianificare interventi preventivi più efficaci.
Brok
Data ultimo aggiornamento: 17/03/2026
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17/03/2026
Struttura responsabile del contenuto informativo: Ufficio Stampa
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