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Maltempo in Lombardia: dati di Arpa Lombardia, lunedì oltre 10 mila fulmini, grandinate e raffiche fino a 60 km/h

13/05/2026

Oltre 10 mila fulmini, accumuli di pioggia totali che hanno raggiunto i 50 mm, grandinate anche di grosse dimensioni e raffiche di vento con punte massime fino a 60 km/h. Questo il report della rete di monitoraggio di Arpa Lombardia elaborato dagli esperti della direzione tecnica Monitoraggi e Prevenzione del Rischio Naturale guidata da Orietta Cazzuli sulle precipitazioni che hanno colpito la Lombardia lunedì scorso.

Causa maltempo: l’intensa perturbazione che ha investito la regione a inizio settimana ha provocato infatti la formazione di temporali, anche violenti, su buona parte del territorio. La causa è da ricercarsi in un centro di bassa pressione sull’Europa centro-settentrionale legato alla discesa di un fronte di aria fredda di origine artica.

Dati: nella giornata di lunedì 11 maggio, i temporali più intensi hanno colpito soprattutto le Prealpi e la pianura. Le precipitazioni più abbondanti si sono concentrate nelle province di Como, Lecco, Sondrio e Bergamo, dove gli accumuli totali hanno raggiunto i 40-50 mm.

Sebbene per il nostro territorio non si tratti di valori eccezionali, la rilevanza dell'evento risiede nella natura dei fenomeni: la grandine e l'alto numero di fulmini per il mese di maggio. Molte zone sono state interessate, in particolare il bresciano, dove nell’area collinare sono caduti chicchi di medie-grandi dimensioni. Per quanto riguarda l'attività elettrica, negli ultimi cinque anni si erano registrati episodi simili solo nel 2024: il 16 maggio, quando i fulmini rilevati furono oltre 12 mila, e il 22 maggio. Inoltre, forti raffiche di vento hanno accompagnato il passaggio dei temporali: punte massime fino a 50-60 km/h sono state rilevate tra le province di Bergamo, Brescia e Mantova.

Previsioni: nelle prossime ore una nuova perturbazione interesserà la regione. Piogge e temporali sono attesi giovedì su gran parte del territorio, anche di forte intensità, specialmente nel pomeriggio sulla pianura orientale. Tornerà la neve sulle Alpi oltre i 1500-1800 metri. I fenomeni, seppur probabilmente meno intensi, interesseranno il territorio anche nella giornata di venerdì e nella prima parte di sabato, prima di un generale miglioramento del tempo atteso per domenica prossima.

Data ultimo aggiornamento: 13/05/2026

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13/05/2026

Struttura responsabile del contenuto informativo: Meteo

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Struttura responsabile della pubblicazione: Ufficio Stampa

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