Monitoraggio ghiacciai: la rete di Arpa Lombardia si arricchisce di due nuove stazioni nivometeorologiche
Con le due nuove stazioni automatiche in alta quota installate a Valfurva e Lanzada (So) la rete di monitoraggio nivometeorologico regionale di Arpa Lombardia arriva a 49 stazioni, con un primato importante: la stazione di Lanzada è quella collocata alla quota più elevata dell’intera rete di monitoraggio dell’Agenzia.
Queste installazioni rappresentano un importante supporto alle attività di monitoraggio glaciologico e allo studio dell’evoluzione del clima in ambiente alpino e forniscono una serie continua di dati sulle condizioni meteorologiche in tempo reale.
Le stazioni sono progettate per ridurre al minimo l’impatto visivo sul paesaggio e possono essere ricollocate in base alle esigenze di monitoraggio. Una volta rimosse infatti non lasciano tracce permanenti nei siti di installazione.
La prima stazione è stata installata a 3.250 metri sul livello del mare, su uno sperone roccioso nel gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale, alla base del Ghiacciaio del Dosegù a Valfurva (So). Nella stessa area viene monitorato anche il torrente alimentato dalle acque di fusione del ghiacciaio, attraverso misure di portata che consentono di quantificare il volume d’acqua che scorre nell’alveo. L’integrazione dei dati meteorologici e idrologici permette di approfondire le relazioni tra le condizioni climatiche, la fusione glaciale e la disponibilità di risorse idriche e offre informazioni preziose per la ricerca glaciologica.
La seconda stazione è stata installata nei pressi del Rifugio Marco e Rosa a Lanzada (So), nel cuore del gruppo del Bernina, a 3.597 metri sul livello del mare ed è la stazione più elevata dell’intera rete di monitoraggio. Posizionata in un ambiente di alta montagna, caratterizzato da condizioni climatiche particolarmente severe e dalla presenza di alcuni dei ghiacciai più rappresentativi dell’Arco Alpino, raccoglie dati fondamentali per osservare l’andamento delle temperature alle quote più elevate e comprenderne le variazioni nel tempo.
Le due nuove installazioni ampliano le possibilità di osservazione delle condizioni ambientali in aree alpine di grande interesse scientifico. Le informazioni raccolte infatti contribuiscono a migliorare la conoscenza dei processi glaciologici e idrologici e a documentare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ambienti d’alta quota.
Brok
Data ultimo aggiornamento: 23/10/2026
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23/10/2026
Struttura responsabile del contenuto informativo: Neve e ghiacciai
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Struttura responsabile della pubblicazione: Ufficio Stampa
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