Radiazioni Ionizzanti da Sorgenti Naturali – NORM
L’acronimo NORM (Naturally Occurring Radioactive Material) identifica quei materiali abitualmente non considerati radioattivi ma che possono contenere elevate concentrazioni di radionuclidi naturali, per cui sono considerati di interesse dal punto di vista della protezione dei lavoratori e del pubblico.
Per le cosiddette aziende NORM, cioè le aziende che nel loro ciclo produttivo utilizzano materie prime o sottoprodotti o residui contenenti quantità significative di radionuclidi naturali, il Decreto Legislativo 101/2020 s.m.i. ha introdotto nuovi obblighi e adempimenti in virtù del fatto che anche la radioattività naturale, come quella artificiale, rappresenta un potenziale rischio per la salute e pertanto questa fonte di esposizione dei lavoratori e della popolazione deve essere adeguatamente gestita.
La norma si applica alle attività lavorative ed alle pratiche riportate nella Tabella II-1 dell’Allegato II al decreto 101, per le quali gli studi di settore hanno evidenziato la possibile presenza di materiali (materie prime o componenti del processo produttivo) e/o residui (prodotti di scarto solidi) e/o effluenti (prodotti di scarto liquidi o aeriformi) con contenuti significativi di radionuclidi di origine naturale, tali da richiedere l’adozione di misure a tutela dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente.
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Elenco dei settori industriali soggetti agli adempimenti di norma (Tabella II-1, Allegato II D.Lgs. 101/2020 s.m.i.) |
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Settori industriali |
Classi o tipi di pratiche o scenari critici di esposizione |
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Centrali elettriche a carbone |
Manutenzione di caldaie |
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Estrazione di minerali diversi dal minerale di uranio |
Estrazione di granitoidi, quali graniti, sienite e ortogneiss, porfidi, tufo, pozzolana, lava, basalto |
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Industria dello zircone e dello zirconio |
Lavorazione delle sabbie zirconifere, produzione di refrattari, ceramiche, piastrelle, produzione di ossido di zirconio e zirconio metallico |
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Lavorazione di minerali e produzione primaria di ferro |
Estrazione di terre rare da monazite; estrazione di stagno; estrazione di piombo; estrazione di rame; estrazione di ferro-niobio da pirocloro; estrazione di alluminio da bauxite; lavorazione del minerale niobite-tantalite; utilizzo del cloruro di potassio come additivo nella estrazione dei metalli tramite fusione |
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Lavorazione di minerali fosfatici e potassici |
Produzione di fosforo con processo termico; produzione di acido fosforico; produzione e commercio all’ingrosso di fertilizzanti fosfatici e potassici; produzione e commercio all’ingrosso di cloruro di potassio |
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Produzione del pigmento TiO2 |
Gestione e manutenzione degli impianti di produzione del pigmento biossido di titanio |
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Produzione di cemento |
Manutenzione di forni per la produzione di clinker |
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Produzione di composti di torio e fabbricazione di prodotti contenenti torio |
Produzione di composti di torio e fabbricazione, gestione e conservazione di prodotti contenenti torio, con riferimento a elettrodi per saldatura con torio, componenti ottici contenenti torio, reticelle per lampade a gas |
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Produzione di energia geotermica |
Impianti di alta e media entalpia, con particolare riguardo alla manutenzione dell’impianto |
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Produzione di gas e petrolio |
Estrazione e raffinazione di petrolio ed estrazione di gas, con particolare riguardo alla presenza e rimozione di fanghi e incrostazioni in tubazioni e contenitori |
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Industrie dotate di impianti per la filtrazione delle acque di falda |
Gestione e manutenzione dell’impianto |
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Lavorazioni di taglio e sabbiatura |
Impianti che utilizzano sabbie o minerali abrasivi |
Gli adempimenti previsti sono descritti dal D.Lgs. 101/2020 s.m.i. nel Titolo IV - Sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti, Capo II - Pratiche che comportano l’impiego di materiali contenenti radionuclidi di origine naturale, artt. da 20 a 26 e Allegato II, Sezione II, paragrafi da 1 a 4.
Principali obblighi normativi nei luoghi di lavoro
Nei luoghi di lavoro il primo adempimento previsto, con scadenza al 30 giugno 2022 o comunque entro 12 mesi dall’inizio della pratica, è la verifica dei livelli di concentrazione di radionuclidi naturali nei materiali presenti nel ciclo produttivo e sui residui derivanti dall’attività lavorativa, identificati ai sensi del D.Lgs. 101/2020 come residui NORM.
I livelli da rispettare sono quelli riportati nella Tabella II-2 dell’Allegato II, con le ulteriori condizioni riportate al paragrafo 2 dell’Allegato stesso.
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Livelli di esenzione in termini di concentrazione di attività (Tabella II-2, Allegato II D.Lgs. 101/2020 s.m.i.) |
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Radionuclidi naturali della serie U-238 |
1 kBq/kg |
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Radionuclidi naturali della serie Th-232 |
1 kBq/kg |
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K-40 |
10 kBq/kg |
Se i risultati delle misure sono inferiori ai livelli di esenzione in concentrazione stabiliti dal decreto, l’esercente è tenuto a conservare i risultati per 6 anni ed a ripetere le misure ogni 3 anni, o in caso di variazioni significative del ciclo produttivo. Le analisi, quindi, non devono essere effettuate in modo continuativo su tutti i materiali o residui ma una volta ogni 3 anni, su un numero rappresentativo di campioni dei materiali presenti nel ciclo produttivo e dei residui; è fatta salva la necessità di ripetere le valutazioni in caso di variazioni significative del ciclo produttivo.
Se i livelli di esenzione in termini di concentrazione non sono rispettati, l’esercente provvede, entro 6 mesi dal rilascio della relazione tecnica che riporta l’esito delle misure, alla valutazione delle dosi ai lavoratori e all’individuo rappresentativo della popolazione e verifica il rispetto dei livelli di esenzione espressi in termini di dose efficace:
- 1 mSv/a per i lavoratori
- 0,3 mSv/a per la popolazione
La valutazione delle dosi deve essere effettuata da un Esperto in radioprotezione ex D.Lgs. 101/2020 s.m.i. che deve riportare le sue valutazioni in una relazione tecnica.
Se i livelli di esenzione in termini di dose sono rispettati l’esercente è tenuto a conservare i risultati per 6 anni e a ripetere le misure ogni 3 anni, o in caso di variazioni significative del ciclo produttivo o delle caratteristiche radiologiche dei materiali in ingresso. La relazione tecnica predisposta dall’Esperto in radioprotezione deve essere trasmessa all’ISIN, alle ARPA/APPA, agli organi del Servizio Sanitario Nazionale e alla sede dell’Ispettorato del lavoro territorialmente competenti.
Se i livelli di esenzione in termini di dose non sono rispettati, la pratica diviene soggetta all’obbligo di notifica ex art. 24 del D.Lgs. 101/2020 s.m.i.
Alcune ulteriori precisazioni:
- Le misurazioni delle concentrazioni di attività nei materiali e nei residui (primo adempimento previsto) devono essere effettuate da organismi riconosciuti ai sensi dell’articolo 155 del D.Lgs. 101/2020 s.m.i., utilizzando ove disponibili le guide tecniche emanate da ISIN, in alternativa norme di buona tecnica nazionali o internazionali. E’ auspicabile l’utilizzo di laboratori accreditati ISO 17025.
- Nel caso in cui si debba procedere alla valutazione delle dosi ai lavoratori ed alla popolazione, è necessario il ricorso ad un esperto in radioprotezione ex D.Lgs. 101/2020 s.m.i. La stima delle dosi prevede di norma anche la definizione degli scenari di esposizione associati al rilascio di residui solidi e di effluenti liquidi e aeriformi. Alcuni esempi della metodologia che è possibile seguire per determinare le dosi e dei relativi risultati sono contenuti nel documento “Valutazione di impatti radiologici da NORM” prodotto dalle ARPA/APPA nel giugno 2015.
- I risultati delle misurazioni e le (eventuali) relazioni tecniche dell’esperto di radioprotezione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio di cui all’articolo 17, del D.Lgs. 81/2008.
- I rifiuti o materiali di scarto contaminati da NORM sono definiti dal D.Lgs. 101/2020 s.m.i. RESIDUI NORM, NON SONO rifiuti radioattivi e non sono soggetti alle disposizioni previste per i rifiuti radioattivi.
IL PROGETTO BRIC INAIL-NORMA
Nell’ambito dei bandi BRIC INAIL sono stati finanziati, tra il 2019 e il 2025, i seguenti due progetti:
- BRIC2019 ID30 - “Protocolli operativi e metodologie di calcolo per l’attuazione della nuova normativa di radioprotezione, recepimento della Direttiva 59/2013/Euratom, in settori industriali NORM di particolare impatto radiologico” (soggetti partecipanti: Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto – ARPAV, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana – ARPAT, Azienda USL Toscana sud est, Istituto Superiore di Sanità, Università degli Studi di Napoli Federico II)
- BRIC2022 ID37 - "NORMA: Naturally Occuring Radioactive Materials Activities. Attività per lo sviluppo di strategie tecnico-scientifiche e socio-economiche per una efficace implementazione della normativa di radioprotezione" (soggetti partecipanti: Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto – ARPAV, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana – ARPAT, Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia, Università degli Studi di Napoli Federico II, Istituto Superiore di Sanità, Politecnico di Milano)
con lo scopo di approfondire la lettura del D.L.vo 101/2020 s.m.i. ed elaborare strumenti utili per i diversi stakeholders (aziende di settore, esperti di radioprotezione, servizi di dosimetria ed enti pubblici) chiamati a declinare operativamente i contenuti della normativa sui NORM.
Nell’ambito dei progetti sono stati sviluppati strumenti tecnico-scientifici e procedure operative per l’applicazione della normativa di radioprotezione ai settori industriali NORM, in particolare:
- Banca Dati “Industrie NORM” (sviluppata nell’ambito del progetto di ricerca BRIC2019 ID30): raccoglie dati radiometrici relativi a matrici NORM, sulla base di pubblicazioni nazionali ed internazionali peer-reviewedo della letteratura “grigia”. La Banca Dati è sviluppata con i seguenti obiettivi:
- rendere disponibili i valori di concentrazione di attività dei principali radionuclidi naturali appartenenti alle catene di decadimento di 238U e del 232Th, e del 40K, per settore industriale e tipo di materiale;
- fornire agli stakeholdersuno strumento di facile consultazione, che fornisca indicazioni sul contenuto radiologico medio delle diverse matrici NORM, solide e liquide, nei Paesi europei e non.
L’implementazione della Banca Dati “Industrie NORM” è stata condotta attraverso un’ampia raccolta della letteratura nazionale ed internazionale: ad oggi i dati radiometrici si riferiscono a più di 6000 campioni reperiti in circa 250 riferimenti bibliografici. I dati sono stati attentamente controllati e validati, principalmente al fine di evitare errori di classificazione e di ripetizioni degli stessi riportati in documenti differenti. Di ciascun dato è riportato il riferimento bibliografico nel quale poter reperire ulteriori i nformazioni.
- Protocolli operativi per diversi settori industriali: il D.lgs.101/2020 s.m.i. dispone all’art.22 gli obblighi a cui deve adempiere l’esercente delle industrie con presenza di NORM. In particolare, viene richiesto di effettuare una serie di valutazioni per stimare il rischio radiologico per i lavoratori e la popolazione (ovvero per l’individuo rappresentativo della popolazione), per le quali l’esercente deve anche avvalersi di altri soggetti/stakeholders (servizi di dosimetria, esperti di radioprotezione, ecc.). Data la complessità della materia e la diversità dei processi industriali coinvolti, per garantire un approccio uniforme, è stata sviluppata una metodologia per la valutazione del rischio radiologico nel caso delle industrie con presenza di NORM. Tale metodologia permette di valutare tale rischio attraverso un approccio graduale.
Nella messa a punto della metodologia generale si è inteso dare risposta ad alcuni quesiti fondamentali per l’applicazione della legge. In particolare:
- Quali sono le matrici di interesse da sottoporre ad analisi di laboratorio e quali i radionuclidi da misurare?
- Quali sono i metodi di analisi più idonei?
- Quali metodi si possono utilizzare per una prima stima della dose efficace per lavoratori e per l’individuo rappresentativo della popolazione?
La metodologia generale è stata, poi, trasposta in protocolli operativi specifici per settore industriale e/o per classe o tipo di pratica. Essi sono stati elaborati tenuto conto delle specificità sia nel senso delle proprietà chimiche, fisiche e radiologiche delle diverse matrici, sia delle caratteristiche chimico-fisiche dei vari processi industriali. I protocolli operativi vengono presentati nel portale PAF in una forma schematica, dalla quale si possono evincere le diverse fasi dell’iter delineato e ciò che deve essere considerato.
- Calcolatore di dose: strumento di facile utilizzo, è in grado di fornire rapidamente una stima “cautelativa” della dose in determinati scenari espositivi ai fini della verifica del rispetto dei Livelli di Esenzione/Allontanamento definiti in termini di dose efficace dalla normativa vigente. Per questa ragione, il “Calcolatore di dose” può essere un valido strumento per procedere ad una prima valutazione del rischio, in termini cautelativi, tenuto conto degli obblighi previsti dal D.L.vo 101/20 s.m.i..
Tali prodotti, che sono stati illustrati nel corso di numerosi eventi di comunicazione, sono raccolti e liberamente disponibili sul Portale Agenti Fisici (https://www.portaleagentifisici.it/) unitamente ad un’ampia rassegna delle presentazioni a convegni e seminari e pubblicazioni scientifiche prodotte nell’ambito del Progetto.
PG.AF.012.REV03 A01 A02 A03 Attività Di Arpa In Materia Di Sorveglianza Radiometrica
Portale Agenti Fisici
PG.AF.012.REV03 A01 A02 A03 Attività Di Arpa In Materia Di Sorveglianza Radiometrica
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Data ultimo aggiornamento: 07/11/2024
Data ultimo aggiornamento
07/11/2024
Struttura responsabile del contenuto informativo: Radioattività
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Struttura responsabile della pubblicazione: Comunicazione
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